INCROCI #9 2026
Invecchiare è un’opera d’Arte | Prof. Luigi G. Grezzana
Venerdì 13 febbraio 2026 riparte la nuova stagione dei nostri Incroci. Solito posto, solita ora!
A rompere il ghiaccio sarà il Prof. Luigi G. Grezzana, già primario di Geriatria all’ospedale di Borgo Trento, docente, scrittore e motociclista.
«L'osservazione quotidiana degli anziani insegna molto. Sono prodigio e fragilità insieme. Il nostro corpo è in grado di superare ostacoli incredibili, di neutralizzare una miriade infinita di sostanze strane e di insulti. Poi, però, crolla. Non di rado, questo succede quando si smette di sognare, desiderare, progettare.
Alla morte, tuttavia, non ci si abitua, ogni volta ci si commuove. Malgrado si sappia che è ineludibile, la si combatte, ci si
oppone. Si cerca sempre di spostarla "tre onde più in là". È un dire quanto mai incerto che dice tutto e non dice nulla, ma che tradisce un bisogno mai pago. Si era ricorsi a questo concetto a Venezia nel 1600, per delimitare il confine verso il mare, delle terre emerse sul delta del Po, su cui potevano contare i nuovi proprietari.
Il medico adatta questa idea ai suoi pazienti perché cerca sempre di spostare "tre onde più in là" la svolta. Nell'uomo grandezza e limite convivono. È il paradosso della nostra esistenza; meraviglia e assurdità abitano in noi, soprattutto, quando diventiamo vecchi. Da una parte, i nostri organi hanno potenzialità che incantano, dall'altra si inceppano per motivi che, apparentemente, sembrano banali. Le macchine, la tecnologia, serve della scienza, ci hanno consentito traguardi prestigiosi, grandi prodezze. Purtroppo, hanno conquistato ed occupato tutta la scena della medicina e si ripone in esse una fiducia eccessiva...»
Prof. Luigi G. Grezzana